martedì 30 settembre 2014

LA PANZANELLA CHIC

"Taglio il pane a dadini e lo rosolo in padella con olio, aglio e un po’ di sale.
Pelo i cetrioli, li taglio a pezzettini e li metto in una ciotola.
Aggiungo la cipolla tagliata a fettine, le acciughe dissalate e mondate, il basilico, i pomodori tagliati a striscioline, la menta, e il pane tostato. Condisco con olio, aceto, e sale. Mescolo bene e servo."
(Alessandro Borghese)

INGREDIENTI (per 2 persone)
150 g di pane casereccio
250 g di pomodori rossi
1 cetriolo
5 olive nere alla monarca (consigliate da Initalyfood)
1/2 cipolla
Olio extra vergine d’oliva 
Basilico
Menta
2 acciughe sotto sale
1 cucchiaio di aceto
1 spicchio di aglio
Sale

PROCEDIMENTO
Taglio il pane a dadini e lo rosolo in padella con olio, aglio e un po’ di sale.
Pelo i cetrioli, li taglio a pezzettini e li metto in una ciotola.
Aggiungo la cipolla tagliata a fettine, le acciughe dissalate e mondate, il basilico, i pomodori tagliati a striscioline, la menta, e il pane tostato.
Condisco con olio, aceto, e sale.
Mescolo bene e servo.

ABBINAMENTO consigliato da Initalyfood

CIRÒ BIANCO LIBRANDI


fonte: alessandroborghese.com

lunedì 29 settembre 2014

pasta con la Nduja calabrese






La nduja calabrese, è un insaccato, una specie di salame morbido che viene fatto con le parti grasse del maiale e una buona quantità di peperoncino calabrese. Se amate la cucina piccante dovete assolutamente provare la pasta con il sugo alla nduja. Di seguito  una ricetta semplice da realizzare che renderà la vostra pasta decisamente appetitosa.Istruzioni
  1. La ricetta che ti propongo è adatta per circa 6 persone. Sia che tu scelga la nduja insaccata nel budello di maiale, o quella direttamente spalmabile in barattolo, il risultato sarà il medesimo, purché sia calabrese DOC. Inizia prendendo una padella antiaderente, nella quale metti a scaldare dell'olio. Aggiungi poi una cipolla rossa e lascia soffriggere a fuoco lento per qualche minuto, senza bruciare la cipolla ma lasciandola imbiondire.
  2. Quando ti accorgi che la cipolla si è leggermente colorata, aggiungi la nduja. La quantità che metterai è lasciata alla tua discrezione, poichè più ne userai più il tuo sugo risulterà piccante. A questo punto lascia rosolare la nduja per circa due minuti, dopo di che prendi la polpa di pomodoro (un barattolo da 400 gr) e uniscila agli altri ingredienti nella padella. Lascia cuocere il tutto per circa 7-10 minuti affinchè il pomodoro ritiri un pò e si insaporisca. A questo punto il tuo sugo è pronto!
  3. Nel frattempo, durante la semplice lavorazione del sugo, avrai cotto la pasta. Ti consiglio di scegliere penne o spaghetti integrali perchè a mio avviso questo tipo di pasta trattiene meglio il sugo e ben si sposa con il sapore dell'insaccato. Mi raccomamdo inoltre di non farla scuocere. Toglila al dente e falla saltare nella padella con il sugo. A questo punto spengi il fuoco, passa sulla pasta una spolverata di parmigiano. Porta in tavola e servi

domenica 28 settembre 2014

RAVIOLI DI ZUCCA CON SPECK






INGREDIENTI 


Per la pasta 

200 g di farina, 2 uova, 1 pizzico di sale 

Per il ripieno 

500 g di zucca, 100 g di ricotta, zenzero fresco grattugiato, sale Per il condimento 50 g di speck, salvia, parmigiano grattugiato


PREPARAZIONE

Per la pasta fate fontana sulla spianatoia con la farina poi unite le uova e fate un panetto che lascerete riposare per una ventina di minuti.
Per il ripieno eliminate la buccia della zucca e cuocetela in forno, in una leccarda protetta da carta forno, dopo averla   tagliata a dadini piccoli.
Fatela raffreddare poi mescolatela alla ricotta e allo zenzero rendendo il composto omogeneo.
Stendete la pasta sottile con il mattarello o la macchina per la pasta fate i ravioli con il composto appena preparato.
In una padella mettetelo speck tagliato a dadini e la salvia e fate rosolare il tutto rendendo entrambi gli alimenti croccanti.
Versate la pasta scolata al dente e tiratela in padella mescolando il tutto.
Componete i piatti, cospargete di formaggio e ….buon appetito!

sabato 27 settembre 2014

Friselle lingue di grano con pomodoro e origano


10 pomodorini maturi
sale q.b.
origano q.b.

Preparazione: 10minuti › Pronta in:10minuti


Preparazione

Riempire una ciotolina con dell'acqua fredda. Immergervi le friselle, una per volta, per qualche secondo. Quando cominceranno a crearsi delle bollicine nell'acqua, è il momento di tirarle fuori. Mi raccomando a non ammorbidirle troppo!
Condire ciascuna frisella con un giro di olio extravergine di oliva. Affettare i pomodorini a metà e spremerne un paio su ciascuna frisella. Condire con 1 pizzico di sale e dell'origano. Servire.
Condimento e varianti

Vista la loro semplicità, è importante condire le friselle con i migliori ingredienti. A cominciare da un ottimo olio extravergine di oliva. Questa è la ricetta base tradizionale delle friselle. Potete naturalmente proporle in tutte le varianti che volete, con delle fettine di mozzarella fiordilatte o di bufala, ad esempio, con del provolone o addirittura del prosciutto.

giovedì 25 settembre 2014

Cinque modi alternativi allo zucchero per dolcificare cibi e bevande


Abusare dello zucchero, soprattutto se bianco, è dannoso. Non solo per lalinea, ma per l’intera salute dell’organismo. Oltre a provocare picchi di glicemia, lo zucchero impedisce di assimilare in modo corretto minerali fondamentali come calcio e cromo, innanzitutto. Questo accade perché la sua digestione richiede l’impiego di Sali. Peccato, che lo zucchero li ruba letteralmente al nostro organismo.


Le conseguenze di un consumo elevato di zucchero bianco sono, in primis, osteoporosi e carie. Per quanto riguarda l'intestino, invece, lo zucchero fermenta, producendo gas e alterazione della flora batterica con conseguenze sia a livello di gonfiore sia per ciò che concerne la predisposizione a stipsi o, al contrario, a violenti episodi di colite. Infine, lo zucchero agisce da killer anche sul nostro sistema nervoso.
Perché non provare con le alternative, allora? Vediamo quali.

Stevia - È una polvere ricavata dall’estratto di una piccola pianta, la stevia appunto. Non ha calorie e ha un indice glicemico nullo. Quindi è perfetta per i diabetici, per chi è in sovrappeso e per chi desidera evitare carie e problemi ai denti.

Sciroppo d’acero - Si ottiene dalla linfa dell'acero da zucchero. La composizione di questo sciroppo comprende: saccarosio potassio, calcio, ferro e, soprattuto,acido malico (antitumorale) e componenti fenoliche antiossidanti. Grazie a queste sostanze, lo sciroppo d'acero non solo non fa male alla linea e alla salute ma è un vero e proprio toccasana per entrambe.
Innanzitutto, è dimagrante poiché agisce sull'adipe e sul gonfiore addominale e, al contempo, svolge anche un'azione curativa eccezionale sugli inestetismi causati da cellulite e ritenzione idrica (diuretico e detox). Infine, lo sciroppo d'acero è l'ideale anche come calmante sulla gastrite e nei casi di dispepsia in generale, poiché riduce notevolmente l'acidità gastrica.

Sciroppo di agave - È un liquido estratto dalla pianta tropicale di agave e presente in commercio sotto forma di bottigliette simili a quelle contenenti il miele di acacia. Ha un indice glicemico molto basso(11-18 su una scala da 0 a 100). Questa qualità fa sì che l'agave sia la soluzione ideale per i diabetici e per chi deve tenere sotto controllo la glicemia ovvero le persone in sovrappeso, le donne in gravidanza e, in generale, tutti noi, per mantenere l'organismo in forma e non sovraccaricare fegato e pancreas.

Miele - Ha un indice glicemico solo leggermente più basso dello zucchero ma, considerate le sue proprietà curative e rinforzanti, è un valido dolcificante soprattutto per i bambini, gli anziani e per chi sta attraversando un periodo di astenia e difese immunitarie compromesse (malattia, convalescenza). Inoltre, il miele è il dolcificante per eccellenza di tisane e tè. Questi ultimi andrebbero consumati amari, per assorbirne meglio benefici e proprietà senza intaccare linea e salute dei denti. Ma, in caso di infusi particolarmente amari, un goccio di miele è la soluzione ideale.

Malto - Può essere di orzo, di riso o di mais, ed è ottenuto dalla lavorazione del chicchi di cereali. È ricco di sali minerali come magnesio e fosforo.
E, inoltre, ha una marcia in più per la nostra salute: il maltolo. Questa sostanza ha spiccate proprietà antitumorali a livello di prevenzione di patologie riguardanti esofago, fegato e intestino.
A seconda del cereale di provenienza, il malto ha differenti proprietà salutari: quello d'orzo è depurativo e disintossicante, il malto di riso ha funzione benefica sui bronchi mentre quello proveniente dal mais svolge un'azione curativa su cistiti e infezioni.


fonte: tgcom24

SPAGHETTI ALLE OLIVE



RICETTA DIETA MEDITERRANEA
” SPAGHETTI ALLE OLIVE”.

Ingredienti:
300 gr. di spaghetti
1 spicchio d’aglio
1 piccolo peperone giallo
500 gr. di pomodori maturi
basilico
sale

Preparazione:

-Pulite il peperone e tagliatelo a striscioline sottili, togliete pellicina e semi ai pomodori e tagliate la polpa a dadini.
-Tagliate a metà 2\3 delle olive, soffriggete l’aglio nell’olio, unite le striscioline di peperone, salate e cuocetele per 10 minuti circa.
-Aggiungete la polpa di pomodoro e qualche foglia di basilico e cuocete per altri 15 minuti circa, mescolando ogni tanto.
-Unite tutte le olive e regolate di sale.
-Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela molto al dente e trasferitela nella casseruola con la salsa, mescolatela e fatela insaporire prima di servire.

Cari Amici, per le vostre ricette vi suggerisco di acquistare dall’e-Shop “initalyfood.com” i Prodotti della Dieta Mediterranea perché “Initalyfood” vende esclusivamente Cibo Sano 100% ITALIA, prodotto nelle migliori aziende contadine italiane.
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Crostata alla marmellata di arance


Ingredienti

Quantità: 1 crostata da 23cm
110g di burro morbido
80g di zucchero semolato
1 uovo intero e 1 tuorlo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci
220g di farina
1 barattolo di marmellata di arance da 400g

Preparazione

Preparazione: 20minuti › Cottura: 40minuti › Tempo aggiuntivo:1ora raffreddamento › Pronta in:2ore 

In una ciotola lavorare lo zucchero con il burro. Aggiungere anche l'uovo intero e il tuorlo e con un frustino a mano mescolare bene per qualche secondo, così da rompere i grumi di burro che dovessero ancora esserci e formare una crema morbida. Versare anche il cucchiaino di estratto di vaniglia.
Versare la farina mescolata con il lievito a fontana su una spianatoia. Fare un buco al centro e versarci la crema di burro, zucchero e uovo. Con le mani impastare bene fino a creare un panetto morbido ma piuttosto compatto. Avvolgere nella pellicola e riporre in frigo per almeno 1 ora.
Trascorso il tempo di riposo necessario, ritirare la pasta frolla da frigo, tenerne da parte 1/4 circa e stendere il resto in un disco di 2mm di spessore circa. Stendere la pasta restante e ricavarne 6 o 8 rigaglie da 2 cm di spessore circa.
Accendere il forno a 180°C. Imburrare e infarinare una teglia da crostata da 23cm di diametro.
Foderare la teglia imburrata con la pasta sfoglia, farcirla con la marmellata e decorarla con le rigaglie.
Cuocere in forno per 40 minuti o qualche minuto in più, fino a quando la crostata avrà assunto un colore dorato. Sfornare e lasciar raffreddare. Servire subito o conservare fino a 2-3 giorni. Tagliata a cubetti, questa crostata è ideale anche per pic nic o cestini della merenda.

Attenzione alla cottura

Per via della presenza di lievito e del burro morbido, questa crostata risulterà ancora molto morbida anche dopo 45 minuti di cottura. Ma non lasciatevi ingannare e non proseguite la cottura oltre i 45 minuti! Nella fase di raffreddamento, infatti, la crostata si compatterà a sufficienza, pur restando morbida.

mercoledì 24 settembre 2014

Pesce spada alla piastra



Il pesce spada alla piastra è una preparazione di cucina in apparenza semplice, ma che richiede numerosi piccoli accorgimenti per riuscire alla perfezione donandoci un filetto di pesce gustoso, morbido e succoso, ricco di sapore.

Per una buona cottura del pesce spada alla piastra è necessario innanzitutto dotarsi di un buon taglio di pesce. Deve essere alto da 1 a 3 centimetri ed avere spessore uniforme. E' meglio mantenere la pelle, che potrà essere tolta direttamente nel piatto, perchè aiuta il filetto a restare in forma.

Prima di cuocere il pesce spada alla piastra è possibile marinarlo con un'emulsione di olio, limone, aglio e origano. Tenerlo almeno mezz'ora a marinare, quindi scolarlo bene prima di cuocerlo alla piastra.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

2 tranci di pesci spada da porzione
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe nero macinato al momento

PREPARAZIONE


Tirare fuori il pesce spada dal frigorifero almeno almeno mezz'ora prima della cottura, altrimenti sarà troppo freddo e messo a contatto con la piastra bollente ne abbasserà la temperatura.
Sciacquarlo bene sotto acqua fresca corrente e tamponarlo con carta da cucina.
Scaldare su fiamma viva la piastra in ghisa o una padella in metallo, purché abbia un fondo spesso ed uniforme. Mentre si sta scaldando unire un filo d'olio ed asciugarlo con carta da cucina.
Quando la piastra sarà ben calda comincerà ad emettere un lieve fumo, appena percettibile. E' il momento di mettere il pesce al fuoco.
Lasciarlo cuocere per un paio di minuti, senza toccarlo, affinché possa ben cuocere. Mantenere la fiamma piuttosto vivace. Non deve ne comparire acqua sul fondo della piastra (temperatura troppo bassa), ne fumare eccessivamente (temperatura troppo alta). In entrambi i casi la cottura ne risulterebbe compromessa. Se si devono cuocere più tranci contemporaneamente procurarsi una piastra di adeguate dimensioni da scaldare su fiamma alta, altrimenti cuocerne uno alla volta.
Trascorsi i 2 minuti alzare un lembo del trancio per valutare lo stato di cottura. Deve presentare le classiche striature brune, segno che la cottura è avvenuta correttamente. Proseguire ancora 1 minuto la cottura se piace ben cotto (non eccedere, però, altrimenti diventerebbe molto duro!).
Girare il trancio e lasciarlo cuocere sul secondo lato così come si è fatto per il primo.
Terminata la cottura mettere il pesce in un piatto o in una teglia e coprire con carta stagnola (alluminio). Lasciarlo riposare per un paio di minuti per permettere ai succhi che sono concentrati al centro del trancio di ridistribuirsi contribuendo a renderlo più uniformemente morbido.
Mettere il pesce spada nel piatto e condirlo con un filo d'olio, sale e pepe.Buon appetito.

martedì 23 settembre 2014

GNOCCHETTI SARDI CON SALSICCIA E PATATE



Ingredienti:


400 g di gnocchetti sardi 2 Patate medie 200 g di Salsiccia stagionata  calabrese dolce san pietro 1 Cipolla 150 ml di Vino rosso 400 g di Pomodori pelati pecorino sardo q.b. Olio extravergine d'oliva Sale

Preparazione:

Pelate le patate, lavatele e tagliatele a dadini.
Mettetele in una pentola capiente colma d'acqua, salate e portate a ebollizione.
Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in un tegame con qualche cucchiaio d'olio. Unite la salsiccia sbriciolata e fatela insaporire. Dopo qualche minuto che l'acqua bolle, prelevate le patate con una schiumarola e fatele insaporire nel tegame con la cipolla e la salsiccia.

Irrorate col vino rosso, alzate il fuoco e fate evaporare. Unite i pelati, abbassate la fiamma e fate cuocere per 10 minuti.
Nel frattempo lessate gli gnocchetti nella stessa acqua dove avete sbollentato le patate, aggiungendo il sale. Scolate gli gnocchetti al dente, conditeli col sugo e serviteli subito, cosparsi dipecorino grattugiato.

Accorgimenti:
Assaggiate il sugo: se dovesse risultare un po' acido a causa dei pomodori, potete aggiungere una punta di zucchero

lunedì 22 settembre 2014

Rotolo alle mandorle con nocciole, cioccolato e cannella


La torta è davvero ottima, si tratta di quelle torte tipiche da inzuppare la mattina nel cappuccino, ma anche da mangiare accompagnata da gelato alla vaniglia…

Per un rotolo alle mandorle cotto in uno stampo da plumcake da 32-35 cm di lunghezza occorrono:

Per l’impasto:

  • 300 gr di farina 00; 
  • 80 gr di zucchero semolato;
  • una bustina di vanillina;
  • una bustina di lievito per dolci;
  • un tuorlo;
  • 150 gr di formaggio da spalmare tipo philadelphia;
  • 6 cucchiai di olio di semi (io uso arachidi); 
  • qualche cucchiaio di latte se serve.

Per il ripieno:

  • 125 gr crema di mandorle
  • 75 gr crema di nocciole
  • un cucchiaino di cannella;
  • 100 gr di zucchero a velo;
  • un uovo e un albume;
  • qualche cucchiaio di gocce di cioccolato;
  • qualche cucchiaio di latte se serve.

Per l’impasto, mescolate tra loro lo zucchero semolato, la philadelphia, il tuorlo e l’olio. Unire la farina mescolata con il lievito e la vanillina ed impastare, unendo se occorre qualche cucchiaio di latte, fino ad ottenere un impasto liscio.

Stendere l’impasto su un foglio di carta forno infarinato fino ad ottenere un rettangolo di 28×32 (o 35) cm (l’impasto tende a fare le crepe ma non vi preoccupate, aggiustatele e continuate a stendere). Preparate il ripieno, mescolando insieme tutti gli ingredienti e unendo se occorre del latte per ottenere un composto spalmabile.

Spalmare il ripieno sull’impasto, lasciando ben liberi i bordi.

A questo punto arrotolate l’impasto sul ripieno, cominciando dal lato lungo aiutandovi con la carta forno. Sigillate i bordi e mettete il rotolo così ottenuto con la carta forno nello stampo da plumcake.

Spennellate di latte il rotolo alle mandorle, praticate qualche taglio sul rotolo, distribuite qualche mandorla a scaglie sul rotolo e mettete in forno caldo a 175 gradi per circa 50-60 minuti.

Il rotolo è cotto quando è ben gonfio e dorato sulla superficie. Sformate e fate raffreddare su una gratella. Prima di servire spargete con abbondante zucchero a velo! Buona merenda!!


PRODOTTI CONSIGLIATI PER QUESTA RICETTA

www.initalyfood.com/dolci-cioccolato-confetture-italiani/confettura-marmellata/crema-mandorla-tipica-sicilia 
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http://www.initalyfood.com/dolci-cioccolato-confetture-italiani/confettura-marmellata?product_id=561 
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http://www.initalyfood.com/farina-italiana-semola/farina-pandispagna-torte


domenica 21 settembre 2014

Toast al pesto e gamberi


Questi deliziosi stuzzichini riscuotono successo a tutte le età e sono sempre i primi a finire..



Ingredienti per 4 persone
50 gr di basilico
1 Spicchio d'aglio
40 gr di Parmigiano
50 gr di pinoli
40 gr di Pecorino
1/2 Cucchiaio di sale grosso
200 ml di olio EVO


Preparazione 

Pestare lo spicchio d'aglio con un pugno di pinoli con meno di mezzo cucchiaino di sale grosso, aggiungere olio d'oliva extra vergine e le foglie del basilico, il Parmigiano ed il Pecorino Sardo.
Pestare il tutto a mano aggiungendo gradatamente olio extra vergine d'oliva fruttato Leggero fino ad ottenere un impasto cremoso abbastanza denso di colore verde chiaro.

Olio consigliato per questa ricetta: 

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA TALENTE CASSIANO

Dalla produzione toscana di olio extravergine di oliva deriva una delle meraviglie della nostra terra. Prodotto dall'azienda agricola Talente Cassiano l'olio extravergine di oliva  rappresenta un'eccellenza protetta, un rigoroso prodotto 100% made in Italy riconosciuto in tutto il mondo per la sua indiscutibile qualità e fragranza.






Toast al pesto e gamberi


  • 1 filone di pane vecchio di 1 giorno
  • 180 gr di pesto
  • 350 gr di gamberetti
  • 250 gr di mozzarella



Tagliate il filone di pane a fette di 1 cm e mettetele su una placca foderata di carta da forno. Infornate a 180° C per 10 minuti, rigirando le fette una volta fino a quando saranno croccanti, ma non abbrustoliti. Quando saranno fredde cospargetele con il pesto, 4 gamberetti su ogni fetta e la mozzarella tagliata a dadini. Infornate per 10 minuti fino a quando il formaggio sarà fuso. 
Servite.

venerdì 19 settembre 2014

Polpettine di ricotta e speck



Protagonista di paste e risotti, lo speck è ideale in questa stagione e dà molto sapore ai tuoi piatti      



Ingredienti

500 g di ricotta
80 g di grana padano grattugiato
1 uovo
farina
1/2 scalogno
50 g di speck a fettine
2 rametti di timo
1 cespo di lattuga
30 g di pinoli
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Tosta in una padella antiaderente i pinoli, senza aggiunge grassi e sgocciolali. Tritatene la metà. Metti le fettine di speck in un solo strato nella stessa padella unta con un filo d'olio e rosolale 1-2 minuti per lato, in modo che risultino croccanti. Sgocciolale su carta da cucina, lasciale raffreddare e sbriciolale con le mani. Fai stufare lo scalogno tritato nel fondo di cottura dello speck. Sfoglia il cespo di lattuga e dividi a metà le foglie più grandi. Lavale e asciugale con la centrifuga per insalata.



Trasferisci la ricotta in una ciotola e unisci lo speck, i pinoli tritati, lo scalogno, l'uovo, il grana padano, le foglie di timo, sale e pepe. Mescola, in modo da ottenere un composto ben omogeneo. Se dovesse risultare troppo morbido, aggiungi poco pangrattato.

giovedì 18 settembre 2014

La Milza Farcita (A meuza 'mbuttunata)

CURIOSITA'

La milza imbottita è una pietanza soprattutto estiva che, conservata in frigorifero in una pirofila di ceramica, si conserva per diversi giorni, anzi addirittura migliora. A Salerno c'è una grossa cultura per la milza e ogni anno il 21 settembre in occasione della festa di San Matteo, il Patrono della città, non c'è famiglia che non prepara la milza al punto che la città è letteralmente invasa dall'accattivante odore che trasmette questa specialità gastronomica, una vera delizia per i buongustai. In tanti mangiano la milza in un panino, è una vera bontà e chi non è convinto, fa bene a provare per credere. Nel periodo del Ferragosto in tanti posti della nostra provincia c'è l'usanza di mangiare la milza a casa o nelle sagre che si organizzano quasi ogni giorno nei vari paesi. Ci sono dei locali storici salernitani, primo fra tutti il Vicolo della Neve, dove la milza la si trova quasi sempre, ed è particolarmente squisita.

INGREDIENTI per 4 persone


  • 1 chilogrammo di milza di vitello (comprarla da un macellaio di fiducia)
  • 3 spicchi di aglio
  • aceto rosso q.b.
  • OLIO EXTRAVERGINE PERANZANA*
  • Prezzemolo in abbondanza
  • Peperoncino piccante tritato q.b.
  • Alcune foglioline di menta (opzionale)

PROCEDIMENTO

Questa pietanza è uno dei simboli della cucina salernitana e nelle nostre zone ci sono tanti negozi specializzati che la vendono già pronta da mangiare, anche se sono comunque tante le signore che per antica tradizione preferiscono prepararla a casa, soprattutto il 21 settembre in occasione della Festa di San Matteo, il Patrono di Salerno. Quindi, chi vuole imitare queste signore, può fare la ricetta della "milza imbottita di nonna Adriana", per cui si va dal macellaio di fiducia e vi fate dare la milza già lavata, asciugata e spellata chiedendo di formare due tasche sui lati della stessa per poterci poi mettere dentro il prezzemolo tritato, l'aglio, il peperoncino e la menta. 
Portare a casa la milza e:
  1. mettere un pizzico di sale all'interno della sacca;
  2. Tritare il prezzemolo ed uno uno spicchio d'aglio ed amalgamare il tutto insieme al peperoncino tritato. Aggiustare con un pizzico di sale;
  3. imbottire la milza con gli ingredienti appena menzionati e poi richiudere la tasca cucendola con ago e filo, oppure più semplicemente con qualche stecchino;
  4. sistemare una padella sul fuoco con olio extra vergine di olive;
  5. poi aggiungere la milza e lasciare cuocere a fuoco lento/medio fino a quando si è indorata in entrambi i lati. Bucare con una forchetta i lati indorati
  6. Aggiungere aceto di vino rosso fino a coprire interamente la milza e lasciare sul fuoco fino a quando tutto l'aceto si è evaporato.
La milza è pronta quando avrà assorbito tutto l'aceto e sul fondo della pentola si sarà formato un sughetto chiaro e denso. Una volta cotta, lasciare raffreddare, poi tagliare a fette, irrorare con il fondo di cottura e servire accompagnata da qualche fettina di bruschetta, da crostini o pane casereccio. 

BUON APPETITO!

BEVANDA ABBINATA

FALANGHINA
Consiglio la FALANGHINA delle cantine San Paolo, un vino bianco che Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, rivela piacevoli sensazioni di frutta esotica, agrumi e pera. Al palato la freschezza, la fragranza e la mineralità lo rendono molto gradevole. 














*OLIO EXTRAVERGINE PERANZANA
Olio Extravergine di oliva 100% italiano prodotto dall'azienda pugliese Agricola Piano. Un olio della Puglia dal gusto fine ed elegante ideale per tutti gli usi di cucina. Questo ottimo olio pugliese viene presentato da In Italy food per le sue caratteristiche naturali, un prodotto tipicamente italiano creato da una delle migliori qualità di oliva: la "Peranzana".



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VARIANTE - Guarda la VIDEO-RICETTA alternativa




mercoledì 17 settembre 2014

Tortiglioni alla silana


I tortiglioni alla silana sono un gustoso e robusto primo piatto che arriva dalla cucina calabrese. Questa ricetta usa tutti i prodotti tipici della Calabria, come la salsiccia arricchita dal peperoncino, i formaggi e il peperoncino piccante per un risultato decisamente saporito, che potete rendere più o meno infuocato aggiustando la quantità di quest’ultimo. Se amate la pasta lunga il ricco sugo alla silana va benissimo anche con degli spaghettoni o degli ziti.

Ingredienti per i tortiglioni alla silana (dosi per 4 persone)

400 g. di maccheroni o altro tipo di pasta corto o lungo
150 di caciocavallo silano non troppo stagionato tagliato a dadini
1 lattina di pomodori pelati oppure equivalente quantità di pomodori freschi privati della pelle
100 g. di salsiccia dolce-dop calabrese stagionata
100 g. di guanciale oppure di pancetta
1 cipolla
una bella manciata di pecorino grattugiato
alcuni funghi secchi (opzionali)
peperoncino rosso piccante a piacere
un bicchierino di acquavite o altro liquore non aromatizzato
olio d’oliva extra vergine q.b.
sale q.b.

Preparazione

Se li usate, mettete i funghi in ammollo in poca acqua calda.
Tritate la cipolla. Eliminate l’involucro dalla salsiccia, poi tagliatela a dadini, e tagliate a dadini anche il guanciale (non gettate la cotica ma lasciatela intera e unitela al resto).
Fate rosolare la cipolla assieme al guanciale, alla salsiccia, al peperoncino e a poco olio. Bagnate con l’acquavite e fatela sfumare.
Quando i salumi saranno belli croccanti, unite i pomodori e portate a cottura a fuoco moderato. Unite poi i funghi con la loro acqua filtrata, se li usate. A fine cottura aggiustate di sale e di peperoncino.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata scolatela, conditela con il sugo e con il caciocavallo, lasciate riposare un minuto coperto per far fondere il formaggio.
Servite subito completando con il pecorino grattugiato.

lunedì 15 settembre 2014

Torta cioccolato e mandorle



Ingredienti:
250 g farina
50 g cacao amaro
4 uova
150 g burro
100 g zucchero
1 bustina di lievito
un poco di latte
100 g crema di mandorle
1 pizzico di sale
chantilly per la farcitura
200 g cioccolata per la copertura
Lavorare la crema di mandorle con il il burro morbido con lo zucchero, unitevi le uova, la farina poco alla volta. Aggiungete il cacao e una presa di sale. Mescolate e unite il lievito sciolto in un po' di latte tiepido.
Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete a 180° per 40 minuti (prova stecchino).
Intanto preparate una crema chantilly montando 1/2 litro di panna (tenetela in frigorifero fino all'ultimissimo momento!) mettendola in una ciotola appoggiata sopra un'altra contenete cubetti di ghiaccio, in modo che venga perfetta! Montate fino a quando diventerà ben soda (ma non esagerate, se no diventa burro!). Poi incorporate 60 g di zucchero a velo, facendolo cadere a pioggia da un setaccino e mescolando con molta delicatezza. Volendo, potete aggiungere anche una bustina di vanillina (ma solo all'ultimo momento, altrimenti potrebbe dare un gusto amarognolo alla panna).
Fate sciogliere la cioccolata di copertura (fondente o al latte, come preferite. Io avevo fatto un misto con più fondente, però); e quando la torta si è completamente raffreddata, tagliatela a metà, circondandola con un filo e tirando i capi dopo averli incrociati.
A chi piace, può spruzzare la base con del rhum, altrimenti bagnatela con acqua e zucchero, o con del latte, servendovi di un cucchiaino. Bagnate sia la parte sotto sia quella sopra. E' importante perché la pecca di questo dolce è che se non è bagnato a sufficienza, risulta asciutto, e ormai conoscete la mia antipatia per le torte asciutte!
Una volta bagnata, spalmatela con la chantilly (so che 1/2 litro può sembrare tanto, ma anche questo serve per scongiurare l'asciuttezza), poi ricomponete la torta con delicatezza, e copritela con la glassa al cioccolato. Decorate con qualche mandorla tenuta da parte.

Una cosa divina!!
Ovviamente, da tenere in frigorifero...

sabato 13 settembre 2014

Barchette di indivia con Certosa Light e miele d'arancia


Ingredienti

Dosi per: 4 persone

Preparazione di Barchette di indivia con Certosa Light e miele d'arancia

Facendo attenzione a non rompere le foglie di indivia, lavatele bene e asciugatele. Intanto mischiate la Certosa Light insieme alla panna e lavoratela alla forchetta. Aggiungete l’erba cipollina tagliata finemente, le noci tritate e lo speck e lavorate bene fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi con un cucchiaio riempite ogni foglia di indivia. Sistematele su un piatto da portata e decoratelo con il miele d’arancia.

TROFIE CON PESTO ALLA TRAPANESE

La Pasta con il pesto alla Trapanese è un piatto antico: nel porto di Trapani si fermavano le navi genovesi, provenienti dall'Oriente, che portarono la tradizione dell' agliata ligure, a base d'aglio e noci, che fu dai marinai trapanesi elaborato con i prodotti della loro terra, il pomodoro e le mandorle.
Ingredienti per 4 persone:
300 g: Trofie Pisani e Pasta
60g Mandorle pelate
1 spicchio d'aglio
q.b Pepe nero
q.b Sale
q.b Olio Evo Caiati 
60 gBasilico
6/7 g pomodori  maturi
1 cucchiaio di Pecorino grattuggiato


Procedimento: 


Fate scottare i pomodori per poterli sbucciare più facilmente, dopodiché tritateli finemente e lasciate raffreddare. unite alla polpa le le foglie di basilico, il sale, l’aglio e il pecorino grattugiato e servendovi di un frullatore ad immersione passate il tutto fino a ridurre il composto a crema.

A parte tritate le mandorle (devono diventare una granella molto fine), e unitele al pesto. Mescolate aggiustando di sale e pepe e aggiungendo due cucchiaini d’olio.

Riempite una pentola con abbondante acqua salata e portatela ad ebollizione.
Versate la pasta e lasciate cuocere. Scolate non appena sarà al dente. 

Unite alle trofie  il vostro il pesto alla trapanese.... Buon appetito!

venerdì 12 settembre 2014

Maltagliati di Piadina ai funghi porcini


La piadina Mascia all’Olio Extra Vergine di Oliva diventa un primo piatto delizioso e semplice da preparare che affascina anche i palati più esigenti. Può essere impiegata per creare ricchi primi piatti, oppure zuppe, minestre e gustose ricette vegetariane.

Ingredienti 

Preparazione per la crema ai funghi porcini

  • 50 g di burro
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • mezza cipolla
  • uno spicchio d’aglio
  • una panna da cucina
  • 50 g di funghi porcini 
  • parmigiano grattuggiato due cucchiai
  • mezzo bicchiere d’acqua.

Procedimento

Mettere in una padella il burro, l’olio, la cipolla finemente tritata, e l’aglio intero se piace.

Far rosolare piano piano, aggiungere i funghi SUBITO PRONTO direttamente in pentola con mezzo bicchiere d’acqua, aggiungere mezzo dado e pepare. Mescolare di tanto in tanto e cuocere per circa 10 minuti a fuoco lento.

Togliete lo spicchio d’aglio. Aggiungere la panna da cucina e il parmigiano (due cucchiai) e mescolate per due o tre minuti. Quando si è intiepidito versare metà del contenuto in un frullatore. Dopo averlo frullato riunire tutto il contenuto nella padella e mescolate.

Correggere eventualmente di sale.

Realizzate i MALTAGLIATI DI PIADINA

Tagliate le piadine in triangoli disomogenei/forme irregolari dallo spessore e forma discontinua.
Bollite i Maltagliati per pochi minuti (2-3 min) facendo attenzione a non farli scuocere, poi scolateli al dente e fateli saltare in padella per qualche minuto con la delicata crema ai funghi porcini 

BUON APPETITO

giovedì 11 settembre 2014

Orecchiette ai carciofi e pistacchi


Descrizione ricetta

Le orecchiette ai carciofi e mandorle sono un primo piatto appetitoso dal sapore delicato preparato con un formato di pasta tipico della regione Puglia e Basilicata condito con crema di ricotta, carciofi e croccanti mandorle.

In meno di 20 minuti porterete in tavola una pasta gustosa e nutriente preparata con morbida ricotta insaporita con parmigiano grattugiato e olio extravergine d'oliva e arricchita da spicchi di carciofi saltati in padella con cubetti di speck.

Le orecchiette ai carciofi e mandorle sono un piatto gustoso e semplice da preparare perfetto per un pranzo o una cena all'ultimo momento 

Pronto in: 20 minuti

· Ingredienti per: 4

· Località: Italia

Ingredienti della ricetta


· 300 gr di ricotta (mista o di mucca)

· 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva

· 1 scalogno

· sale e pepe q.b.

· Pasta tipo orecchiette Pisani 400 gr

· 4 carciofi


· 50 gr di pesto di pistacchio di bronte  

· 50 gr di parmigiano grattugiato

· 150 ml di vino bianco

Bevande consigliate


Preparazione della ricetta

1. Pulite i carciofi, eliminate eventuale fieno, tagliateli a fettine sottili ed immergeteli in acqua e il succo di un limone per 10 minuti. 

In una capiente padella fate rosolare con 3 cucchiai di olio un trito finissimo di scalogno, unite i carciofi sgocciolati sale, pepe,lo speck tagliato a listarelle e fate cuocere per 10 minuti a fuoco dolce bagnando a metà cottura con il vino. 

2. In una ciotola capiente mescolate la ricotta con 1 cucchiaio di olio, il pesto di pistacchio di bronte, sale, pepe e parmigiano fin quando avrete ottenuto un composto cremoso. 

3. Lessate in abbondante acqua salata le orecchiette, scolatele e versatele nella terrina con la crema di ricotta unite i carciofi, mescolate bene per far insaporire la pasta e servite le orecchiette ai carciofi con una spolverata di pistacchio di bronte.

mercoledì 10 settembre 2014

Scaloppine gemma del sole



· Pronto in: 15 minuti

· Ingredienti per: 4


Ingredienti della ricetta

· 350 gr Fettine di vitello o maiale

· 50 gr di burro

· 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

· sale e pepe q.b.

· 200 ml di gemma del sole

· 150 gr di Farina 00


Bevande consigliate

· Vino Bianco


Preparazione della ricetta

1. Infarinate da entrambi i lati le fettine.
In un'ampia padella mettete a sciogliere il burro con l'olio, quando sarà ben caldo ponetevi le fettine, rosolare bene da entrambi i lati, aggiustate di sale e pepe e sfumate con il gemma del sole.

2. Abbassate la fiamma e continuate la cottura fin quando il fondo di cottura si sarà addensato e avrete ottenuto una deliziosa crema.

3. Servite le scaloppine al marsala con il loro fondo di cottura.

martedì 9 settembre 2014

Descrizione ricetta

Lo chiamano Gnocco fritto in Emilia Romagna, pizza fritta nelle zone dell'Umbria, zeppole o coccoli in Toscana, pasta fritta, crescentina o chisulèn ma nonostante i nomi diversi questo appetitoso piatto è preparato in tutta Italia.

La ricetta di questo sfizioso piatto è molto semplice, il gnocco fritto non è altro che pasta della pizza fritta che accompagna taglieri di salumi e formaggi per una cena o un aperitivo diverso dal solito.

Gnocco fritto

· Pronto in: 20 minuti + lievitazione

· Ingredienti per: 4

· Ricetta: molto facile

· Località: Italia, Emilia Romagna, Toscana

Ingredienti della ricetta

· 500 gr di farina 00

· 60 gr di strutto o 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva

· 12 gr di lievito di birra fresco

· 300 ml di acqua tiepida

· 1 cucchiaino di sale

· 1 cucchiaino di zucchero

· Vino Rosso

1. Fate sciogliere in un bicchiere con metà dell'acqua tiepida a disposizione il lievito di birra fresco sbriciolato (o granulare secco in busta) e lo zucchero mescolando e lasciando riposare 5 minuti. Fate sciogliere in un bicchiere con il resto dell'acqua tiepida a disposizione il sale e mescolate.

2. In una capiente ciotola ( o in una macchina impastatrice con gancio per impasti) lavorate la farina con il composto di lievito (lievito +acqua e zucchero) il sale (acqua+sale) e strutto (o l'olio) mescolando fino ad ottenere un impasto morbido, elastico e privo di grumi.

3. Mettete la pasta della pizza in una ciotola capiente leggermente spennellata di olio sul fondo e sigillate il contenitore con pellicola alimentare. Lasciate lievitare la pasta della pizza per almeno 3 ore in luogo lontano da correnti d'aria.

4. Quando l'impasto della pizza avrà raggiunto il doppio del volume iniziale dividetelo in 2 parti e stendetelo con mattarello su piano di lavoro infarinato fino ad ottenere uno strato di circa 4-5 mm.

5. Tagliate la pasta a rombi o quadrati e friggeteli in abbondante olio caldo ( o strutto) fino a farli dorare da entrambi i lati. Servite il gnocco fritto con un bel tagliere di formaggi e salumi misti, accompagnando con vino rosso o birra fresca.